Cosa c'è da vedere a Festà

  • Parco fluviale del Panaro
  • Oasi/Parco faunistico di Festà
  • Rocca Vignola
  • Castello di Monteccuccolo Pavullo
  • Aeroporto di Pavullo

Percorsi fra natura e leggenda:


Le cascate del Bucamante Le cascate del Bucamante A pochi Chilometri dalla Locanda Marcella, proseguendo sulle pendici dell’Appennino troviamo il Fosso del Bucamante con le omonime cascate; Queste si snodano in una lunga serie di salti e colate calcaree, create dallo scorrimento delle acque ricche di calcio del torrente, e ospitano rari esemplari di flora e fauna acquatica. Intorno alle cascate del Bucamante circola una leggenda che narra di una storia d’amore finita tragicamente. Odina, figlia dei signori di Monfestino , si innamorò ricambiata di un giovane pastore del luogo di nome Titiro. I ragazzi si incontrarono di nascosto nei pressi delle cascate ma furono scoperti e la giovane venne segregata nel castello. Benchè riesca a scappare e ritorni dal suo amato l’arrivo delle guardie segnò il loro destino: gli amanti sentendosi perduti si abbracciarono stretti e guardandosi negli occhi si buttarono nelle acque delle cascate. La buca scavata dal lungo cadere dell’acqua li accolse e la roccia li uccise. Da allora questo luogo divenne la buca degli amanti e fu detta Bucamante.


Il lago della ninfa Il lago della ninfa. Dobbiamo allontanarci un po’ per raggiungere un altro luogo denso di leggenda. All’interno dell’ampia area del Parco del Frignano possiamo trovare straordinarie valenze paesaggistiche e naturalistiche come Il lago Santo, il Lago Turchino il lago Baccio; ma la leggenda avvolge il lago della ninfa; posto alle pendici del Monte Cimone a circa 1500 metri d’altitudine è circondato da foschi di faggi ed abeti ; secondo la leggenda le increspature che spesso caratterizzano la superficie del lago testimonierebbero la presenza di una Ninfa che attira a sé i viandanti per poi annegarli.





Sentieri medioevali e sport:


Il Ponte d’ErcoleIl Ponte di OlinaIl territorio di Lama Mocogno si snoda tra vasti boschi di castagne, querce, faggi e abeti e offre numerosi itinerari praticabili in mountain bike , a cavallo e per il trekking. Seguendo uno dei numerosi itinerari escursionistici arriviamo al Ponte d’Ercole , nominato fin dal Medioevo “il Ponte del Diavolo” . Posto sul crinale del Poggio Pennone, in realtà è un monolite naturale ad arco , lungo 33 metri , modellato a forma di ponte dalla natura e dagli agenti atmosferici.

Ponte di Olina. Sul medioevale percorso viario, ormai in disuso, nei pressi di Olina, troviamo l’antico Ponte di Olina che costituisce una delle opere del passato più ardite che ci siano pervenute. Il ponte a schiena d’asino ad un arco soltanto fu costruito nel 1522 sulle rovine di uno preesistente. L’arcata si alza con sorprendente leggerezza sul greto del fiume. Al centro dell’arco una edicola votiva accoglie due maestà in sasso , espressione della devozione religiosa popolare.

Il Parco regionale dei Sassi di RoccamalatinaParco regionale dei Sassi di Roccamalatina: anche questo parco offre numerosi sentieri percorribili a piedi , a cavallo o in mountain bike. Le rocce e le guglie dei sassi alte anche 70 metri, dalle pareti dirupate a picco , cavità , grotte e pozzi, svettano tra le colline argillose, circondati dalla vegetazione tipica della media montagna con boschi a querce e castagneti alternati a campi coltivati.
Proponiamo inoltre percorsi per cicloamatori ed escursioni a piedi personalizzate a seconda delle esigenze.